La fotografia con la gente, in mezzo alla gente

La fotografia di strada è uno dei generi che più amo: ti insenga a guardare con occhi diversi, a cogliere attimi e a guardare oltre ciò che vediamo.

Quando ho iniziato a fotografare, preferivo la solitudine, gli ambienti privi di esseri umani, concentrandomi su paesaggi e animali. Ricordo ancora che uno dei primi acquisti fu un nikkor 55-300, uno zoom che presi per fotografare gli uccelli…ma ben presto mi resi conto che abbassando l’obiettivo, c’era un mondo fatto di persone, interazioni, sorrisi, sguardi, emozioni da cogliere, che stimolavano la mia creatività e che mi piaceva osservare a debita distanza.

Ero molto timida e chiusa, non entravo nella scena: mi nascondevo e scattavo. Nessuno si accorgeva mai di me…a parte i bambini. Loro sì. Forse erano più curiosi o forse, semplicemente, non erano distratti da altro (come noi adulti). Ancora oggi adoro ritrarre bambini nella loro spontaneità, al di là dei miei servizi fotografici: molte fotografie, per ovvie ragioni di privacy, non le pubblico.

E’ iniziato così il mio percorso fotografico… scoprendo di amare le persone e le loro relazioni.

Movimento – 2019

Quando camminiamo, incontriamo persone che per un istante entrano a far parte della nostra vita: la maggior parte delle volte ci si limita a condividere uno spazio, una panchina ad esempio, altre volte si scambiano parole. Le relazioni che possiamo osservare non sono solo tra le persone, ma anche tra le persone e l’ambiente urbano: riflessi, atteggiamenti, simmetrie… sono “giochi” che ci aiutano a creare un racconto.

Sguardi – 2019

Uno degli aspetti più interessanti della fotografia di strada è che le regole vanno a farsi benedire: non esistono dogmi, non c’è una macchina fotografica migliore di un’altra, non ci sono delle impostazioni obbligate perchè “altrimenti la fotografia è sbagliata”. L’unica attrezzatura che conta è la nostra creatività: come degli scrittori, scegliamo le parole giuste per raccontare la storia secondo il nostro punto di vista, la nostra empatia e il nostro stato d’animo.

Lonely bear – 2019

Possiamo scegliere di raccontare una scena rimanendo a distanza, oppure buttarci nella folla per rubare l’immagine “dall’interno”, possiamo scegliere di mostrarci o inventare escamotage per renderci invisibili (e, soprattutto, rendere invisibile la nostra attrezzatura)… può essere che le immagini realizzate oggi timidamente da lontano, non saranno le stesse che realizzeremo tra qualche anno, prendendo confidenza con ciò che ci circonda! E tutto questo è semplicemente meraviglioso!

City cage – 2019

Con Giulia abbiamo approfondito la fotografia di strada analizzando i grandi fotografi, i diversi approcci, le regole generali e come romperle in favore della creatività, gli aspetti legati alla privacy, punti di vista per realizzare fotografie diverse, composizione, l’idea ed il reportage… attraverso teoria e pratica, con tanti esercizi per stimolare la nostra fantasia e la capacità di osservazione. Ogni percorso di fotografia consapevole (come ho scelto di chiamare i miei corsi) è rivolto non solo a imparare la tecnica, ma a compiere un viaggio introspettivo: in ogni fotografia, il fotografo mette tutto sè stesso e, ragionando e sperimentando, lavorerà su di sè, su aspetti della propria persona-personalità che teneva nascosti o che non ammetteva.

Sei interessato/a ad un percorso di fotografia consapevole? Contattami per ricevere tutte le informazioni sulle formule one-to-one o piccoli gruppi.

©2016 – Jessica Malnati – Tutti i diritti sono riservati – All right reserved

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